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Parola di Pablo Echaurren |
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Dario ristoratore contestatore, ha affinato la sua papilla in cella, durante i quattro anni preventivi scontati per reati associativi, pensa che la sentenza gliene affibbierà meno di quelli già pagati anticipati. E' nel carcere di Cuneo, che Dario ha incontrato i formaggi, grazie a uno spe-sino che permetteva ai de-tenuti l'acquisto di piccole produzioni locali di parenti e conoscenti. Iniziò a ap-prezzarne le puzze, le muffe, a riconoscere le truffe degli stracchini fiacchini, a amare le bone tome, e sopra tutti il Castelmagno. Come tutti i gurmè sanno, i formaggi vogliono beveraggi appropriati. Fu cosi che in prigione Dario intraprese una battaglia per il diritto dei detenuti a comprarsi una bottiglia ogni tanto, a sottrarsi all'uso obbligato di tavernelli confezionati in tetri pack. Ora e il patron de l'enoteca L'Infernotto."Compagni dai campi e dalle cantine, prendete la falce e inforcate il tortello, stendete la pi[a]zza e bevete il brunello". Comunismo della ricchezza, non della povertà, si auspicava Marx.
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